Gruppo Minifolk San Pietro

L’ associazione ” Gruppo Folk San Pietro ” rappresenta il folklore e le tradizioni di Ittiri, città sarda della provincia di Sassari, al cui Santo Patrono ha voluto dedicare il proprio nome ed una festa che si svolge ogni anno tra il 28 e il 30 di giugno nel pieno rispetto della festività eclesiastica del Santo che si svolge il 29 di giugno.

Il gruppo è stato fondato il 14/11/1996 da maestri esperti nell’ arte del ballo e guidati dal sig. Franco Devino, al fine di diffondere le proprie conoscenze relative a questo specifico campo culturale; attualmente è composto da venti ballerini adulti e dieci ragazzi apprendisti ed ora stà intraprendendo la strada dell’ insegnamento ai più giovani con la formazione di un nuovo piccolo gruppo al quale hanno fino ad ora aderito quasi trenta bambini.

La diffusione di quest’ arte è semplice e per i ballerini diventa un modo divertente di conoscere tanta gente, tante culture ed assimilare da esse i diversi modi di vedere ed interpretare il ballo, perciò il gruppo partecipa alle varie manifestazioni campestri che si svolgono ogni anno in tutta l’isola; fa sfoggio delle proprie conoscenze nel campo della danza davanti agli ospiti italiani e stranieri di vari alberghi delle località turistiche e spesso e volentieri ha partecipato a manifestazioni a scopo di beneficenza.

L’abbigliamento è tipico della zona del logudoro ( locata a nord-ovest della Sardegna ), è caratterizzato dalle gonne indossate dalle donne ( formata da centinaia di pieghettine di circa mezzo centimetro ciascuna ) e dalla ricca quantità di gioielli antichi e preziosi; i materiali usati per gli abiti sono: il panno di lana per le gonne delle donne e i gonnellini e i corpetti, i berretti e le ghette degli uomini; il panno di cotone per le gonne estive delle donne; il lino per le camicie di uomini e donne e per i pantaloni che gli uomini indossano sotto il gonnellino; il terziopelo, i fili di seta, il broccato, strass e lustrini per i preziosi pezzi indossati dalle donne quali: bolerini, busti e cuffie; tulle e seta per i grembiuli, i veli e le pettiere delle donne.

I vari tipi di abito, sia maschile che femminile, sono rimasti invariati grazie all’ abitudine di donarli in eredità ai propri figli, l’unica aggiunta (una cuffia ) è stata apportata all’abito femminile per contenere la massa dei capelli e per reggere più saldamente il velo sulla testa.
I balli, le cui coreografie sono ispirate ai passi antichi delle varie zone dell’isola, vengono eseguite al suono dell’ organetto e della chitarra sarda ( particolare per la cassa di risonanza più ampia ) ed al canto dei poeti.


I passi principali sono: sa logudoresa danza tipica della nostra zona, è caratteristico il modo di chiudersi a cerchio per l’esecuzione di questo ballo; su passu torrau, danza molto veloce eseguibile con diversi tipi di coreografie; sa mammoiadina danza ispirata alla seria cadenza dei balli barbaricini; su dillu detto il ballo del saltello; ogni danza di riferimento viene eseguita in varie coreografie, tra cui quella del ” BALLO DI SAN PIETRO ” sulle note de ” su passu torrau “, che il gruppo esegue sempre per salutare ed esprimere nel miglior modo possibile il proprio ringraziamento per la gradita partecipazione del pubblico.

Le nostre danze sono un esplicito invito al ballo per tutti quelli che come noi sono spinti da vocazione e da passione per tutto ciò che ci è stato insegnato dai nostri antenati:
AFFINCHE’ QUESTA MERAVIGLIOSA ARTE NON SI PERDA, INSEGNAMO ALLE DISCENDENZE FUTURE CIO’ CHE ABBIAMO IMPARATO DAI NOSTRI ANTENATI.