Gruppo Folk Olbiese

Il Gruppo Folk Olbiese nasce nel 1978 con lo scopo di riportare alla luce i costumi della città completamente scomparsi dall’uso comune da almeno 60 anni.
Dopo un’approfondita ricerca, la prima uscita avvenne il 15 maggio 1978 in occasione della festa di San Simplicio.

Oggi dopo oltre 40 anni ininterrotti di attività, il gruppo Folk Olbiese ha mantenuto inalterato lo spirito di allora imponendosi come una bella e longeva realtà nel panorama etnografico dell’isola.

Sono stati riportati alla luce 2 abiti da uomo e 4 da donna.
È possibile vederli tutti in occasioni importanti, ma per praticità di movimento sui palchi se ne possono ammirare due da uomo e due da donna.

Per l’uomo è stato riprodotto l’abito da “possidente” o “del ricco” e quello del “popolano” o “povero”;  possiamo disgiungerli da una prima occhiata dal cinturone in vita e dall’abbondante gilet in velluto a dimostrazione delle diverse possibilità economiche già dal tessuto; infatti, notiamo che il gilet del ricco è completamente in velluto mentre quello del povero spesso aveva solo la parte davanti e tutto il resto veniva fatto di panno nero o orbace.

Per quanto riguarda la donna, si è riusciti a riprodurre l’abito da sposa, l’abito da signorina (nubile), da signora (sposata o zitella di una certa età, non più in età da marito) e quello della vedova.

L’abito da Signora si distingue facilmente da quello da Signorina soprattutto per via dei colori; infatti, l’abito nero e viola della Signora sposata non lascia intravedere nulla e tende a coprire e nascondere proprio perché già impegnata, mentre la particolarità del colore bordeaux dell’abito della ragazza nubile sia per i colori che per le forme è più appariscente; con la giacca più corta, lo scollo un po’ più ampio e il suo fazzoletto giallo fa si che la ragazza sia più in mostra.